ENERGY STAR
Etichettatura di apparecchiatura per ufficio efficiente in termini di consumo energetico
Italiano
 

DA DE EL EN ES FI FR IT NL NO PT SV

 

Avviso legale

 
Pagina initiziale | Notizie | Banca dati | Calcolatore d'energia | Scarica documenti | Link | Contatti | Aiuto
Pubblica amministrazione
 
Versione per la stampa

Monitor CRT o LCD

Ci sono schermi LCD (a cristalli liquidi) di cattiva qualità e schermi CRT (a tubo catodico) di buona qualità. E’ pertanto importante verificarne le specifiche tecniche tramite la banca dati ENERGY STAR dell'UE. Però...

I monitor LCD (a cristalli liquidi) utilizzano in media il 50% - 70% in meno di energia rispetto agli schermi CRT (a tubo catodico) convenzionali. Un recente studio LBNL sui nuovi monitor e i personal computer sostiene che - per i campioni esaminati - uno schermo LCD a 15” consuma il 30% di energia di uno schermo CRT a 15", e che il consumo energetico di un LCD di 17 " equivale a circa il 50% di un CRT a 17". Questo vantaggio tende a diminuire man mano che gli schermi LCD diventano più grandi.

La dimensione

Nota bene: la dimensione reale di uno schermo può non essere ciò che appare: uno schermo LCD a 16 " ricopre approssimativamente la stessa superficie di un monitor CRT a 17".
I consumi di energia di un CRT e di un LCD spenti, ma con la spina attacata, sono paragonabili e simili: circa 2W. (cioè al max. 15 kWh/anno, vedi anche "alimentazione elettrica"). Tuttavia molti schermi CRT presentano il vantaggio di avere un tasto di accensione/spegnimento nel lato superiore dell'alimentatore, mentre la maggior parte dei LCD ha un sistema esterni di alimentazione elettrica.
Lo studio LBNL riporta valori simili nel consumo di energia (circa 2W) sia per l’LCD che per il CRT quando in modalità stand-by. Tutto sommato, per una giornata di lavoro di 8 ore, il risparmio di energia rappresentato dalla scelta di un monitor LCD piuttosto che di uno CRT di uguale dimensione potrebbe essere di oltre 100 kWh/anno.

Risparmio

A seconda del costo locale dell'elettricità questa scelta può comportare un risparmio fino a 36 €/anno e 180 € sul ciclo di vita del prodotto. Insieme ad altri vantaggi - quali lo spazio ridotto, un'immagine più netta e probabilmente un risparmio maggiore di aria condizionata - uno schermo LCD può dunque dirsi non solo la migliore opzione per l’ambiente, ma anche la più economica in termini di costo di manutenzione per gli utenti in ufficio o a casa.
Particolarmente ora che alcuni problemi tecnici iniziali legati ai cristalli liquidi sono stati superati, non esiste praticamente più alcuna area da cui la tecnologia LCD sia esclusa: l'ultima generazione di schermi LCD raggiunge e spesso supera le specifiche tecniche del CRT, in termini di luminosità, disposizione, brillantezza, ecc..

fonte: agenzia francese ADEME, progetti futuri sull'energia elettronica.

La pubblicazione relativa ai livelli di energia per i nuovi monitor e personal computer, LBNL-48581, luglio 2002, può essere scaricata cliccando sull’indirizzo Internet: http://enduse.lbl.gov/Info/LBNL-48581.pdf